Come ai mondiali

sono incinta da tre mesi.

e dalla seconda settimana, cioè da quando ho cominciato a dirlo alle persone più care, mi sono sentita dire che sarai una femmina.

Non so come facciano, ma gli basta guardarti per dire il sesso che avrà tuo figlio. Sesso che, ne converrai, alla seconda settimana è solo nei cromosomi, ma loro, lo sanno già.

Più passavano le settimane e più queste certezze sul tuo sesso diventavano assolute: femmina, femmina, femmina. E la cosa più divertente è che anche al telefono parte la profezia!

Vedi, si dice che durante i mondiali di calcio in Italia ci siano 60 mln di CT. Ho scoperto cosa fanno queste persone durante tutto  il resto del tempo: 60 mln di ostetriche.

Venerdì io e papà ti abbiamo portato dal ginecologo per assicurarci che tutto vada bene dalle tue parti. La bella notizia è che sei sano, che muovi le gambette quando sei sveglio e quando dormi tieni la mano vicino alla bocca.

La brutta notizia, è che decine e decine di finte ostetriche hanno appena perso la loro attitudine.

Sei Maschio!

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Parole

Oggi ti racconto una storia.

Ho conosciuto Angelo circa 4 anni fa. Io ero il suo “capo” (ma questa è un’altra storia, molto divertente, che ti racconterò un’altra volta!) e quindi lavoravamo fianco a fianco tutti i giorni. Di giorno lavoravamo e di sera ci scrivevamo mail lunghissime.
Ci raccontavamo di noi, del nostro passato, delle nostre vite. Molte cose ci accomunavano, ma una ci toccava particolarmente: tutti e due avevamo perso i nostri padri quando eravamo poco più che adolescenti.
Per noi è una ferita aperta. Perdere qualcuno che ami immensamente ti segna, come una cicatrice, o un tatuaggio…
Ieri sera stavamo chiacchierando a monosillabi, come facciamo noi quando siamo stanchi dopo una lunga giornata di lavoro, e pensavamo alla meraviglia che sei, e ai piccoli miracoli che stai già facendo.
Esisti da poco più di 8 settimane nella mia mente e un pò più giù, ma se riuscito a cambiare una cosa di noi. Dopo tanti, tanti anni, di nuovo possiamo pronunciare la parola “papà”, che ne io ne lui pronunciavamo più da tempo. Pronunciavamo “padre”, “mio padre diceva”, “mio padre faceva”. Ma quel suono dolce, che usi solo quando va tutto bene, era sparito.
Vedi, imparerai a pronunciarla come tutti bambini del mondo, e sarà una delle prime sillabe che sarai in grado di dire. A volte ci si affeziona anche alle parole, e con la stessa intensità con cui sei legato al concetto che quella parola esprime.
 E proprio come le persone, anche certi suoni escono dalla tua vita un giorno. Ma alcuni sono solo degli arrivederci.
Da due mesi io e Angelo, abbiamo ricominciato a pronunciare la parola papà.
Grazie…

Mai più soli…

Ciao Pandino
a breve sarò mamma, ma nel frattempo non posso smettere di essere la solita Cristina di sempre.
e la solita me è interessata a quello che le sta in torno…
oggi mi hanno chiamata le risorse umane, mi hanno detto che  va tutto bene, che sono felici per me , e che sono certi che ci sarà una collocazione per me al mio rientro, qualcosa che sia degno del mio talento.
Vedremo, non voglio promesse, non mi aspetto niente.
Oggi ho avuto una piccola discussione con papà: quest’estate la mia mamma e la sua si incontreranno per la prima volta.
Le adoro, ma l’idea di passare interamente i 15 giorni di ferie con loro due mi ha tolto il fiato.
Io e lui lavoriamo moltissimo, e ci vediamo davvero poco. Non abbiamo weekend insieme, perchè i nostri giorni liberi non coincidono mai.
A volte la sera siamo cosi stanchi che ci unisce il silenzio, ci addormentiamo abbracciati come due orsacchiotti e ci risvegliamo nella stessa posizione. senza una parola. Non è imbarazzo, ci amiamo molto, ci amiamo al punto da capirci anche nel silenzio.
Un pò di ferie ce le meritiamo. Intendo andare al mare, dormire in albergo, mangiare una pizza in un ristorante all’aperto di un posto pieno di turisti, leggere un libro banale, farci il solletico, riempire il cellulare di selfie, incontrare i vecchi amici. Ce lo meritiamo.
e quindi stiamo cercando di incastrare tutti i pezzi: organizza il matrimonio, trova i parenti, fai conoscere le mamme, ascolta tutti i loro consigli, portale a fare una passeggiata, ma piano, che non possono camminare bene..
Io ti amo già pandino, ma da quando verrai al mondo, io e lui non saremo più soli. mai piu soli. E’ bellissimo, ma suona strano.
Tra un’ora andiamo dal medico per una ecografia. Fammi un bel sorriso… Cheese… 🙂

where we are…

Sei un dono del cielo… e stai cambiando la mia vita in un modo che nemmeno immagini, e che forse non immaginerai mai…

Sono una ragazza che ha cambiato città, vita, abitudini per il lavoro. Sai, in questi anni succede spesso che dopo gli studi tu sia costretto ad andare via da casa per trovare il lavoro che ti piace, a volte, il lavoro e basta.

Io sono andata via da Catania poco più di 5 anni fa. Ho iniziato come allievo direttore per un grande negozio di abbigliamento. Poi sono diventata direttrice. Per tre lunghi anni, forse i più belli e intensi che io abbia mai vissuto, ho cambiato città, ho gestito negozi, ho conosciuto gente nuova (anche papà è entrato nella mia vita in questi anni, me è un’altra storia che ti racconterò…).

Negozio dopo negozio, sono cresciuta, ho fatto “carriera”, e sono arrivata a lavorare in sede, e Venezia è la mia nuova casa.

Il primo passo della mia nuova professione aveva sempre a che fare con la vendita e i negozi, ma dopo un anno mi hanno proposto un nuovo cambiamento.

Oggi lavoro alla divisione estero, ho contatti con persone di tutto il mondo e mi diverto abbastanza.

48 ore prima di scoprire che c’eri, il mio capo mi aveva detto che sarei stata promossa, che avrei avuto un inquadramento più alto e uno stipendio adeguato.

Sono una lavoratrice. A me è sempre piaciuto lavorare. Quindi l’ambizione e il fare carriera erano tutti elementi legati a me in modo imprescindibile. Ogni sforzo merita un premio.

Poi i test… e dopo i test le conferme.

Improvvisamente non mi importava più nulla del lavoro. Mi importa solo di te. Vedi pandino, un giorno nascerai, crescerai, e anche tu avrai le tue sfide. E forse allora mi capirai davvero. Credo nell’umiltà come un valore, ma non nella modestia. Non amo le persone modeste, le trovo insicure e irriconoscenti.

Io sono certa che questo è il momento di fermarmi, ma insieme a te avrò più forza, e più motivazione, e continuerò il mio percorso esattamente dove lo lascio oggi…

Per oggi ciao…

Puntino…

Sei un puntino… piccolo più o meno come una lenticchia, ma forse ancora più piccolo.
Ieri il dottore mi ha detto che ci sei, e sei esattamente dove è giusto che tu sia.
Ha detto a papi di fare il bravo ;), e a me di prendere acido folico, vitamina D e degli ovuletti che servono a scoraggiarti qualora decidessi di andare via troppo presto.
Ma tu stai bene li dove sei, giusto?
PS se la notte riuscissi a farmi dormire invece di comunicare con me con quei crampetti… oddio te ne sarei grata!

dolce attesa

ciao Pandino (come ti chiama la zia Roby)

ho scoperto che sei li da qualche parte dentro di me solo da pochi giorni, e sono già emozionata.
Anche papà è felice. Lui pensa a te da sempre, e ora che ci sei è talmente realizzato che ho scoperto di amarlo un pò di più
è tutto più facile del previsto.
Ho passato la vita a temere questo momento, e invece adesso mi sembra la cosa più naturale al mondo.
Ti sei presentato una domenica di giugno… nel bel mezzo di una estate torrida, una giornata di pioggia, tuoni, lampi e nuvoloni.
Abbiamo comprato il test… positivo… due lineette rosse ben definite.
Ne abbiamo comprati altri 3… tutti positivi… su uno oltre alle lineette c’era proprio scritto “INCINTA”
Non ho pianto… ma il cuore mi scoppia di gioia da allora.
Sono passati tre giorni, durante i quali ho fatto le analisi del sangue, cambiato alimentazione, rivisto le mie priorità.
Oggi io e papà andiamo dal ginecologo e scopriamo qualcosa in più di te…

Aquiloni

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Parco San Giuliano

Il cielo pieno di aquiloni…

Considerazioni: il mondo è  bello perché è  vario… la gente si appassiona alle cose più incredibili e si entusiasma per cose cha a me mai sarebbero venute in mente….

2. Divertente, e un po paradossale chiamare questa manifestazione ” liberi di volare”, in fondo la parte più interessante di tutto questo è che sono legati a un filo

 3. Ha tutto un’ispirazione orientale… trote giganti e polipi ancora più grossi.. chissà  poi perché. ..

 4. C’è una cosa bellissima tutta rotonda e colorata… Non prende il volo e il proprietario con la sua polo a righe e un cappello improbabile sta cercando in tutti i modi di  recuperarlo.. ecco… questo è  quanto di più  si  avvicina al mio concetto di  “amore”…. queste persone non hanno solo una passione… È  molto di più…

OVS classe 2010

prendi un gruppo di 30 ragazzi, fagli vivere un’esperienza difficile ed emozionante e poi disperdili…
5 anni dopo, una parte di loro ha modo di risentirsi… si crea un gruppo su WhatsApp e si accende la fiamma…
ritrovano, immutati… la stima, l’empatia,  l’affetto, l’incoraggiamento e lo spirito di gruppo.
è come vedere te stesso proiettato in tutte le scelte possibili…
il “cosa sarebbe  successo se”…
se avessi lasciato l’azienda,
se avessi fatto un figlio,
se avessi incontrato persone diverse….
qualcuno la chiama magia…